Le forme delle foto ceramiche e quando si adatta ciascuna
La forma della formella cambia più di quanto pensiamo. La stessa fotografia, in ovale o in rettangolo, dà due impressioni diverse: una più calda e tradizionale, l'altra più sobria e contemporanea. Non esiste una scelta sbagliata — esiste solo l'abbinamento giusto con la pietra e con il carattere della persona.
L'ovale, la forma classica
L'ovale verticale è la forma più usata nei cimiteri italiani. Si adatta quasi a ogni croce, addolcisce i bordi e accoglie in modo naturale un ritratto. È la scelta sicura quando non si sa da che parte orientarsi, e sui monumenti più antichi sembra essere sempre stata lì.
L'ovale con bordo ha un contorno sottile, di solito dorato o argentato, che circonda l'immagine. Il bordo dà una nota di cura e separa chiaramente la foto dalla pietra, soprattutto quando il marmo ha una venatura ricca che altrimenti farebbe concorrenza alla fotografia.
Il rettangolo e il quadrato
Il rettangolo si adatta ai monumenti moderni, dalle linee dritte, in granito lucido. Permette di includere più della fotografia — le spalle, a volte anche lo sfondo — ed è indicato quando si vuole mantenere una foto così com'è stata scattata, non solo il volto. Il quadrato si sceglie più raramente, di solito per spazi già esistenti di questa forma.
L'arco, il papiro e il libro
L'arco, chiamato a volte anche forma ad arcata, ha la parte superiore arrotondata e la base diritta. È una soluzione intermedia tra ovale e rettangolo e si adatta bene alle croci con la sommità scolpita. Il papiro, con i bordi leggermente ondulati, richiama un foglio di carta e si sceglie quando si desidera una nota più calda.
La forma a libro aperto si usa di solito per monumenti doppi o quando, accanto alla foto, si desidera un testo più lungo — un nome, gli anni, una riga di preghiera. Non si adatta a ogni pietra, ma dove si adatta ha un effetto particolare.
Il cuore e il cerchio
Il cuore si sceglie in genere per i bambini, per i giovani o quando la famiglia desidera un segno affettivo chiaro. È una forma che racconta qualcosa del legame, non solo della persona. Il cerchio è discreto e moderno, adatto a formelle piccole o a monumenti dal design minimale.
Come la forma si abbina alla pietra
- Croce semplice in marmo bianco: ovale o ovale con bordo — le scelte più naturali.
- Monumento massiccio in granito nero lucido: rettangolo o arco, che assecondano le linee dritte.
- Croce con sommità scolpita o arcuata: arco, che riprende la curva superiore.
- Monumento doppio: libro aperto, oppure due ovali identici disposti simmetricamente.
- Spazio stretto, tra altri elementi: cerchio o ovale piccolo, che non affolla.
Anche la fotografia conta
Un ritratto con le spalle dritte e lo sguardo verso l'obiettivo si inserisce bene in un ovale. Una fotografia scattata di lato o in cui la persona è colta in un momento quotidiano sta spesso meglio in un rettangolo, dove il contesto non si perde. Se l'originale è una foto di gruppo da cui ritagliamo una sola persona, l'ovale aiuta: nasconde i bordi tagliati e concentra lo sguardo sul volto.
Se non riuscite a decidere, inviateci la fotografia e una foto del monumento. Vi mostriamo come apparirebbe in due o tre forme, prima che ordiniate.
Domande frequenti
Quale forma si ordina più spesso?
L'ovale verticale. Si adatta quasi a ogni croce o monumento ed è la forma a cui sono abituati gli occhi nei cimiteri italiani.
Che differenza c'è tra ovale semplice e ovale con bordo?
L'ovale con bordo ha un contorno sottile, dorato o argentato, intorno all'immagine. Aiuta soprattutto sul marmo dalla venatura ricca, perché separa chiaramente la fotografia dalla pietra.
Posso mettere una forma diversa dallo spazio esistente?
Se la pietra ha un incavo predisposto, la forma deve seguirlo. Su superficie piana avete piena libertà di scelta.
La forma influisce sul prezzo?
Il prezzo dipende dalla forma e dalla dimensione, e ogni prodotto ha la propria tabella prezzi. Il ritocco, il restauro e la colorizzazione sono inclusi in tutte le forme.






